Questa installazione immersiva trasforma la galleria in un fluido dialogo tra spazio e tempo attraverso vetro soffiato, movimento cinetico e suono. All’ingresso, la presenza del visitatore attiva un maglio in feltro che percuote i vasi, creando un’architettura sonora espansa. Sovvertendo la percezione tradizionale dello spazio-tempo, l’opera richiama la critica di Hito Steyerl ai miti statici, svanendo nel silenzio al passaggio del pubblico.
Ariel Aravot (Israele, 1994) unisce la soffiatura tradizionale del vetro alla sperimentazione contemporanea. Laureato alla Bezalel e alla RISD, l’artista esplora il dialogo tra creatore e materia, permettendo al vetro di “parlare da sé”. Attraverso l’intreccio, metafora delle reti sociali, le sue installazioni immersive trasformano la presenza umana in paesaggi sonori.
Ariel Aravot
Olam
Vetro soffiato, vetro, metallo, feltro
2 x 3 m
Orari evento
sabato 12 Settembre
Dalle 14:00
alle 18:00
domenica 13 Settembre
Dalle 11:00
alle 18:00
lunedì 14 Settembre
Dalle 11:00
alle 18:00
martedì 15 Settembre
Dalle 11:00
alle 18:00
mercoledì 16 Settembre
Dalle 11:00
alle 18:00
giovedì 17 Settembre
Dalle 11:00
alle 18:00
venerdì 18 Settembre
Dalle 11:00
alle 18:00
sabato 19 Settembre
Dalle 11:00
alle 18:00
domenica 20 Settembre
Dalle 11:00
alle 18:00