I tulipani (Lâle in turco) furono introdotti nei Paesi Bassi dall'Impero Ottomano alla fine del XVI secolo. Il diplomatico Ogier Ghiselin de Busbecq diede notoriamente il nome al fiore scambiandolo erroneamente per "turbante". Il fiore divenne rapidamente uno status symbol, portando alla "tulipomania" del XVII secolo, in cui i bulbi arrivarono a costare più degli immobili.
Il tulipano divenne uno dei simboli della corte ottomana, durante l'Era dei Tulipani del XVIII secolo, e fu ampiamente utilizzato in molte forme d'arte come la ceramica e i tessuti. Il Lâledan è un caratteristico vaso della lavorazione del vetro di Beykoz che unisce estetica e funzionalità, con un collo sottile e un corpo a forma di pera, prodotto in vari tipi di vetro e progettato per esporre un singolo tulipano.
Programma:
- Lale Dilbaş (Professoressa di Ceramica e Vetro e Preside della Facoltà di Arte e Design presso la Yaşar University, Izmir, Turchia).
- La tradizione del tulipano e i Lâledan.
- Efe Murat Balıkçıoğlu (Professore assistente, Università Ca’ Foscari Venezia; Visiting Scholar, Harvard University).
- Codificare il tulipano: la semiotica floreale segreta nell’Impero Ottomano.
- Michael Barry (Professore, American University of Afghanistan, Doha (Qatar) e Venezia; docente di Studi Islamici, Princeton University, 2004–2016; Presidente consultivo per le Arti Islamiche, Metropolitan Museum, 2005–2009; Légion d’honneur, Parigi, 2021).
- La saggezza nello specchio: riflessi dell’infinito.
CONCERTO (19.30): "2gether in Venice"
La ricca tradizione della musica maqam mediterranea incontra la libertà espressiva del jazz. Yinon Muallem (oud, percussioni, voce) e Saman Alias (clarinetto) incontrano alcuni amici della scena veneziana: Gerardo Balestrieri (pianoforte, voce) e Francesco Socal (sassofono).
Orari evento
Note dell’Evento
Conferenza: 17.45–19.30
Cocktail e Concerto: 19.30–21.30