Il blu di questa mostra non è un pigmento, né vetro colorato, ma un blu generato dalla luce. Le opere sono realizzate in vetro opalino che rifrange la luce in uno spettro di toni caldi o freddi. Così come il cielo non è blu ma lo diventa per effetto della luce solare diffusa, anche qui il colore emerge dall’interazione con la luce, variando tonalmente in base all’opacità del vetro.
A volte, in particolari condizioni di luce, compare un riflesso rosato — un’eco fugace dell’ultimo raggio di un tramonto che svanisce.